7^ Commissione consiliare per lunedì 4 giugno 2012, ore 16.00, presso la Sala Rossa con all’ordine del giorno: proposta di deliberazione n. 30/12 ad oggetto: “Approvazione della convenzione con la Prefettura UTG di Verona per l’avvio di lavoratori socialmente utili”.
MARTEDI 5 GIUGNO ORE 15.30, PRESSO LA LOGGIA DI FRA'GIOCONDO,CONSIGLIO PROVINCIALE
7^ Commissione consiliare per mercoledì 6 giugno 2012, ore 14.30, presso la Sala Rossa con all’ordine del giorno: Audizione dell’assessore al personale con invito alle rappresentanze sindacali per discutere della situazione delle sentenze della causa dei lavoratori contro la Provincia.
Commissioni consiliari congiunte 6^ e 7^ per giovedì 7 giugno 2012 ore 16.00, presso la Sala Rossa con all’ordine del giorno: Audizione dei segretari provinciali delle OOSS e delle RSU dei dipendenti della Fondazione Arena per approfondimento e discussione dei seguenti argomenti:
- situazione economica e contrattuale del personale artistico, tecnico ed amministrativo;
- conseguenze sul piano della programmazione operistica, dell’organizzazione degli allestimenti, della qualità della produzione artistica;
- proposte migliorative e ruolo dell’amministrazione provinciale nella prospettiva di sviluppo della Fondazione Arena
Il Presidente della 7a Commissione
Lorenzo Dalai
venerdì 1 giugno 2012
giovedì 31 maggio 2012
PAROLE PESANTI. Botta e risposta sull´intervento del consigliere Di Dio
L´invito su Facebook a non lasciare impuniti gli imbrattatori della via scatena rabbia e polemiche Ci risiamo. I rigurgiti di intolleranza che agitano le notti veronesi tornano a gettare lunghe e inquietanti ombre sulla città. Complici, per l´occasione, i social network trasformati in megafoni stonati di una perenne campagna elettorale da quattro soldi fatta di slogan e frasi a effetto capaci, tuttavia, di catturare le simpatie di qualcuno.
A scatenare la guerra di condivisioni e «mi piace» sulle bacheche dei naviganti veronesi ci ha pensato, stavolta, l´ex militante dell´Msi, ex di An, ex assessore ai Lavori pubblici e attuale consigliere comunale neo eletto con la Lista Tosi, Vittorio Di Dio che sulla pagina di Facebook di Cutty Sark, il pub che si autodefinisce «Il locale dei camerati», pubblica un messaggio dai toni inequivocabili: «Gli infami come coloro che hanno deturpato corona e muro di via Ramelli, non si possono accettare e soprattutto non si possono lasciar girare tranquillamente impuniti per le strade! della nostra. Se ne beccate uno..... Presentategli il conto!». Chiaro?
Ramelli, per la cronaca, è Sergio Ramelli, nato a Milano l´8 luglio 1956 e morto a Milano il 29 aprile 1975. Militante e fiduciario del Fronte della Gioventù, organizzazione del Movimento Sociale Italiano che diventerà prima Alleanza Nazionale e poi nel Popolo della libertà, fu assassinato da alcuni militanti della sinistra extraparlamentare. Aveva 18 anni. Per quell´omicidio vennero condannati otto uomini.
A Ramelli, Verona ha dedicato una traversa di via delle Coste proprio a ridosso del tratto di bretella che taglia in due il quartiere dello Stadio. Una strada che da quando porta quel nome è diventata senza pace. Come già capitato in passato, pochi giorni fa i soliti ignoti sono tornati a colpire dando fuoco alla corona di alloro accanto alla targa della via e imbrattando il muro con una scritta in rosso: «Nessuno spazio al fascismo». Un attacco anonimo che ha scatenato! la reazione dei fan di Ramelli.
Ci ha pensato il Cutty S! ark, attraverso le pagine web, a dar voce alla rabbia dell´area destrorsa della città. Ottenendo subito una marea di condivisioni e commenti più o meno nobili: dal sempreverde «bastardi», al classico della destra «infami», all´inflazionato «m...e». C´è chi fa riferimenti al mondo animale, «zecche sono e zecche rimangono», e chi scomoda il Ventennio: «Se negli anni d´oro qualcuno li aveva messi al confino un buon motivo c´era...».
Tra i volti più meno noti, oltre a quello dell´assessore Di Dio, spunta anche quello dell´ex militante di An, ex generale ed ex consigliere provinciale Adimaro Moretti degli Adimari che sbatte un bel «mi piace» sotto le parole di Di Dio e, non contento, ci aggiunge un commento: «teppaglia rossa...». Eccoci qua. Un bel balzo indietro di venti-trent´anni. Rossi e neri a confronto, come ai «bei tempi». «...Non si possono lasciar girare tranquillamente impuniti...».
«C&acu! te;è un problema di deriva di valori e di idee, di crisi di modelli educativi»: sembrano di un altro e, invece, sono le dichiarazioni che Di Dio rese il 6 maggio 2008, due giorni dopo la morte di Nicola Tommasoli. Che sia lo stesso Di Dio? Il sito personale dell´ex assessore prova a chiarirlo: «Io sono stato uno dei fondatori della destra sociale perché ho voluto mettere al servizio della mia città i miei valori politici e personali... Ho lavorato per la realizzazione di una solidarietà vera... più giustizia sociale, maggior sicurezza e dignità per tutti i cittadini». Sicurezza e dignità... E ancora: «Fare l´amministratore ha significato... aiutare i più deboli e i giovani...». Ma c´è di più: «Non dimentico, ma non sono un nostalgico». Che cosa non dimentica, il consigliere Di Dio?
«A quale Di Dio bisogna credere?», si sono chiesti molti internauti. Si è trattato solo di uno sfogo?
Molti, però, hanno letto nelle parole dell&a! cute;ex assessore un incitamento alla violenza gratuita. A pochi giorni! dalla riapertura del processo per la morte di Nicola Tommasoli Verona si risveglia prigioniera dei fantasmi del passato. Ombre lunghe, sempre più cupe, si addensano all´orizzonte.R.V.
A scatenare la guerra di condivisioni e «mi piace» sulle bacheche dei naviganti veronesi ci ha pensato, stavolta, l´ex militante dell´Msi, ex di An, ex assessore ai Lavori pubblici e attuale consigliere comunale neo eletto con la Lista Tosi, Vittorio Di Dio che sulla pagina di Facebook di Cutty Sark, il pub che si autodefinisce «Il locale dei camerati», pubblica un messaggio dai toni inequivocabili: «Gli infami come coloro che hanno deturpato corona e muro di via Ramelli, non si possono accettare e soprattutto non si possono lasciar girare tranquillamente impuniti per le strade! della nostra. Se ne beccate uno..... Presentategli il conto!». Chiaro?
Ramelli, per la cronaca, è Sergio Ramelli, nato a Milano l´8 luglio 1956 e morto a Milano il 29 aprile 1975. Militante e fiduciario del Fronte della Gioventù, organizzazione del Movimento Sociale Italiano che diventerà prima Alleanza Nazionale e poi nel Popolo della libertà, fu assassinato da alcuni militanti della sinistra extraparlamentare. Aveva 18 anni. Per quell´omicidio vennero condannati otto uomini.
A Ramelli, Verona ha dedicato una traversa di via delle Coste proprio a ridosso del tratto di bretella che taglia in due il quartiere dello Stadio. Una strada che da quando porta quel nome è diventata senza pace. Come già capitato in passato, pochi giorni fa i soliti ignoti sono tornati a colpire dando fuoco alla corona di alloro accanto alla targa della via e imbrattando il muro con una scritta in rosso: «Nessuno spazio al fascismo». Un attacco anonimo che ha scatenato! la reazione dei fan di Ramelli.
Ci ha pensato il Cutty S! ark, attraverso le pagine web, a dar voce alla rabbia dell´area destrorsa della città. Ottenendo subito una marea di condivisioni e commenti più o meno nobili: dal sempreverde «bastardi», al classico della destra «infami», all´inflazionato «m...e». C´è chi fa riferimenti al mondo animale, «zecche sono e zecche rimangono», e chi scomoda il Ventennio: «Se negli anni d´oro qualcuno li aveva messi al confino un buon motivo c´era...».
Tra i volti più meno noti, oltre a quello dell´assessore Di Dio, spunta anche quello dell´ex militante di An, ex generale ed ex consigliere provinciale Adimaro Moretti degli Adimari che sbatte un bel «mi piace» sotto le parole di Di Dio e, non contento, ci aggiunge un commento: «teppaglia rossa...». Eccoci qua. Un bel balzo indietro di venti-trent´anni. Rossi e neri a confronto, come ai «bei tempi». «...Non si possono lasciar girare tranquillamente impuniti...».
«C&acu! te;è un problema di deriva di valori e di idee, di crisi di modelli educativi»: sembrano di un altro e, invece, sono le dichiarazioni che Di Dio rese il 6 maggio 2008, due giorni dopo la morte di Nicola Tommasoli. Che sia lo stesso Di Dio? Il sito personale dell´ex assessore prova a chiarirlo: «Io sono stato uno dei fondatori della destra sociale perché ho voluto mettere al servizio della mia città i miei valori politici e personali... Ho lavorato per la realizzazione di una solidarietà vera... più giustizia sociale, maggior sicurezza e dignità per tutti i cittadini». Sicurezza e dignità... E ancora: «Fare l´amministratore ha significato... aiutare i più deboli e i giovani...». Ma c´è di più: «Non dimentico, ma non sono un nostalgico». Che cosa non dimentica, il consigliere Di Dio?
«A quale Di Dio bisogna credere?», si sono chiesti molti internauti. Si è trattato solo di uno sfogo?
Molti, però, hanno letto nelle parole dell&a! cute;ex assessore un incitamento alla violenza gratuita. A pochi giorni! dalla riapertura del processo per la morte di Nicola Tommasoli Verona si risveglia prigioniera dei fantasmi del passato. Ombre lunghe, sempre più cupe, si addensano all´orizzonte.R.V.
domenica 27 maggio 2012
Se il patrono ride piazza Corrubbio piange per il cantiere infinito
Il cantiere in piazza Corrubbio tra ditte fallite e lavori infiniti
San Zeno ride, piazza Corrubbio piange. Le due facce di un quartiere ostaggio di un cantiere senza fine. E di ditte che falliscono. Fatti che aumentano i tempi di realizzazione e esauriscono la pazienza dei residenti.
Mao Valpiana, del Comitato Salviamo Piazza Corrubbio, non fa sconti e attacca: «In questi giorni si stanno celebrando i festeggiamenti per i 1650 anni del nostro Patrono. Musica, gastronomia, giostre, teatro, in piazza San Zeno e in piazza Pozza. Ma pochi metri più in là, in piazza Corrubbio, vediamo la desolazione di un cantiere fermo e abbandonato per il fallimento di una ditta esecutrice dei lavori. Le dichiarazioni dell´assessore sono sconfortanti: “la situazione sembra sotto controllo e i lavori dovrebbero riprendere già la settimana prossima”. Dopo due anni di agonia queste parole suonano come una campana a morto per la piazza. Le rassicurazioni, le promesse, le patetiche dichiarazioni da campagna elettorale sono svanite. Resta solo la verità che il Comitato Corrubbio ha sempre annunciato: “questa storia è iniziata male e finirà peggio”. Ora c´è una sola cosa da fare: l´amministrazione comunale si deve assumere le proprie responsabilità e farsi garante presso le banche per una fidejussone che permetta alla ditta appaltatrice di concludere i lavori fino alla copertura del parcheggio. Poi la decisione su come realizzare la superficie delle futura piazza deve essere affidata ad un concorso pubblico. L´alternativa è tenersi un cantiere abbandonato a 50 metri dal campanile di San Zeno. Uno scandalo mondiale. Il modo peggiore per festeggiare i 1650 anni del Patrono».
San Zeno ride, piazza Corrubbio piange. Le due facce di un quartiere ostaggio di un cantiere senza fine. E di ditte che falliscono. Fatti che aumentano i tempi di realizzazione e esauriscono la pazienza dei residenti.
Mao Valpiana, del Comitato Salviamo Piazza Corrubbio, non fa sconti e attacca: «In questi giorni si stanno celebrando i festeggiamenti per i 1650 anni del nostro Patrono. Musica, gastronomia, giostre, teatro, in piazza San Zeno e in piazza Pozza. Ma pochi metri più in là, in piazza Corrubbio, vediamo la desolazione di un cantiere fermo e abbandonato per il fallimento di una ditta esecutrice dei lavori. Le dichiarazioni dell´assessore sono sconfortanti: “la situazione sembra sotto controllo e i lavori dovrebbero riprendere già la settimana prossima”. Dopo due anni di agonia queste parole suonano come una campana a morto per la piazza. Le rassicurazioni, le promesse, le patetiche dichiarazioni da campagna elettorale sono svanite. Resta solo la verità che il Comitato Corrubbio ha sempre annunciato: “questa storia è iniziata male e finirà peggio”. Ora c´è una sola cosa da fare: l´amministrazione comunale si deve assumere le proprie responsabilità e farsi garante presso le banche per una fidejussone che permetta alla ditta appaltatrice di concludere i lavori fino alla copertura del parcheggio. Poi la decisione su come realizzare la superficie delle futura piazza deve essere affidata ad un concorso pubblico. L´alternativa è tenersi un cantiere abbandonato a 50 metri dal campanile di San Zeno. Uno scandalo mondiale. Il modo peggiore per festeggiare i 1650 anni del Patrono».
giovedì 24 maggio 2012
Colpito il cuore del Paese
Un dolore forte. Un dolore che squarcia il cuore. È il cuore del Paese ad essere colpito, la sua speranza, il suo futuro. L´Italia è il luogo dove convivono mafia, corruzione, istituzioni violentate da una politica rappresentata da partiti pieni di marcio ed è il luogo dove si fa fatica ad approvare una legge di buon senso contro la corruzione. Siamo un popolo strano.
Pieno di buoni sentimenti ma incoerente, maledettamente incoerente. Siamo capaci di parole meravigliose, che commuovono, che ci uniscono ma, passata l´occasione siamo pronti a ricominciare come prima, senza fatti concreti. Basta parole contro le mafie.
Chiunque abbia ucciso Melissa e colpito Veronica e le altre ragazze voleva uccidere la speranza ma non potrà uccidere la nostra responsabilità e quello che dovremo fare domani.
Qui, a Verona. Le amministrazioni pubbliche della nostra Provincia, a partire dai Comuni, dalle Ulss... adottino il Protocollo di legalità di prevenire le infiltrazioni mafiose negli appalti sottoscritto in gennaio da tutti i Prefetti, dalla Regione, dall´Anci Veneto e dell´Upi Veneto, adottino il Patto di integrità con gli imprenditori (adottato dal Comune di Schio la scorsa settimana), firmino i Patti antievasione con l´Agenzia delle Entrate per il contrasto all´evazione fiscale.
La provincia di Verona ha la vergogna di avere solo 10 Comuni su 98 ad avere aderito. L´evasione ha legami forti con la criminalità organizzata. Basta parole sul futuro dei nostri figli. Il futuro è oggi. Assumiamoci tutti le nostre responsabilità. Per questo saremo giudicati dai nostri figli.
sonia todesco
Segretaria Confederale CGIL
VERONA
Pieno di buoni sentimenti ma incoerente, maledettamente incoerente. Siamo capaci di parole meravigliose, che commuovono, che ci uniscono ma, passata l´occasione siamo pronti a ricominciare come prima, senza fatti concreti. Basta parole contro le mafie.
Chiunque abbia ucciso Melissa e colpito Veronica e le altre ragazze voleva uccidere la speranza ma non potrà uccidere la nostra responsabilità e quello che dovremo fare domani.
Qui, a Verona. Le amministrazioni pubbliche della nostra Provincia, a partire dai Comuni, dalle Ulss... adottino il Protocollo di legalità di prevenire le infiltrazioni mafiose negli appalti sottoscritto in gennaio da tutti i Prefetti, dalla Regione, dall´Anci Veneto e dell´Upi Veneto, adottino il Patto di integrità con gli imprenditori (adottato dal Comune di Schio la scorsa settimana), firmino i Patti antievasione con l´Agenzia delle Entrate per il contrasto all´evazione fiscale.
La provincia di Verona ha la vergogna di avere solo 10 Comuni su 98 ad avere aderito. L´evasione ha legami forti con la criminalità organizzata. Basta parole sul futuro dei nostri figli. Il futuro è oggi. Assumiamoci tutti le nostre responsabilità. Per questo saremo giudicati dai nostri figli.
sonia todesco
Segretaria Confederale CGIL
VERONA
sempre a proposito di elezioni.....
Quello che è mancato qui a Verona è stato l’appoggio del partito fin da subito.
Invece il partito si è svegliato alla fine della campagna.
E Bersani, scusa, non ci ha messo nemmeno un po’di anima a Verona, anche quando è venuto per Bertucco.
Io ero all’apertivo sul Liston: non sapeva nemmeno chi era o quasi ( il candidato Michele Bertucco)ed ha parlato dei problemi nazionali!
E comunque era stato lui a dire :’guardo con interesse a Tosi’…BRAVO! quindi credo che i vertici del partito possano… migliorare!
Come ho già detto, ben altro sostegno era venuto a Verona da Nicky Vendola per Bertucco e da Grillo per i suoi. Ecco, così mi piacerebbe che fosse: avere un partito che crede veramente nei candidati, tanto più se sono credibili e Bravi.
Ciao / Best regards / Mit freundlichen Grüßen
Maria Luisa Aprili
Invece il partito si è svegliato alla fine della campagna.
E Bersani, scusa, non ci ha messo nemmeno un po’di anima a Verona, anche quando è venuto per Bertucco.
Io ero all’apertivo sul Liston: non sapeva nemmeno chi era o quasi ( il candidato Michele Bertucco)ed ha parlato dei problemi nazionali!
E comunque era stato lui a dire :’guardo con interesse a Tosi’…BRAVO! quindi credo che i vertici del partito possano… migliorare!
Come ho già detto, ben altro sostegno era venuto a Verona da Nicky Vendola per Bertucco e da Grillo per i suoi. Ecco, così mi piacerebbe che fosse: avere un partito che crede veramente nei candidati, tanto più se sono credibili e Bravi.
Ciao / Best regards / Mit freundlichen Grüßen
Maria Luisa Aprili
martedì 22 maggio 2012
lettera aperta
Caro Pi.Gi,
quando Grillo ti dice che sei mezzo morto, tu rispondigli che con la metà che ti tiene in vita, quando sarai Pres. del Cons. tasserai le transazioni finanziarie e i capitali scudati, allenterai il patto di stabilità interno per consentire ai comuni di fare investimenti, rinegozierai il fiscal compact in sede Europea, farai costare di più il lavoro precario rispetto a quello stabile, non taglierai la spesa pubblica per Scuola e Università e farai una seria revisione di spesa per la Sanità, rafforzerai il sistema di Welfare, valorizzerai il patrimonio storico nazionale, investirai risorse nella cultura, farai un piano energetico nazionale investendo nei settori legati alle fonti rinnovabili, all' efficienza e al risparmio energetico, nell' edilizia di qualità, nel trasporto a basso impatto, nelle produzioni di beni e merci a minor impatto ambientale, farai un grande piano nazionale per la difesa del suolo e la prevenzione del rischio idrogeologico ripristinando il fondo dedicato, dimezzerai il finanziamento pubblico ai Partiti ed esigerai bilanci certificati, garantirai l'anagrafe patrimoniale degli eletti, farai la riforma istituzionale e una nuova legge elettorale che garantisca la stabilità di Governo e la scelta dei Parlamentari ecc ecc ecc.
Quando Grillo ti provoca, non chiedergli cosa farà.
Dì che cosa farai tu.
quando Grillo ti dice che sei mezzo morto, tu rispondigli che con la metà che ti tiene in vita, quando sarai Pres. del Cons. tasserai le transazioni finanziarie e i capitali scudati, allenterai il patto di stabilità interno per consentire ai comuni di fare investimenti, rinegozierai il fiscal compact in sede Europea, farai costare di più il lavoro precario rispetto a quello stabile, non taglierai la spesa pubblica per Scuola e Università e farai una seria revisione di spesa per la Sanità, rafforzerai il sistema di Welfare, valorizzerai il patrimonio storico nazionale, investirai risorse nella cultura, farai un piano energetico nazionale investendo nei settori legati alle fonti rinnovabili, all' efficienza e al risparmio energetico, nell' edilizia di qualità, nel trasporto a basso impatto, nelle produzioni di beni e merci a minor impatto ambientale, farai un grande piano nazionale per la difesa del suolo e la prevenzione del rischio idrogeologico ripristinando il fondo dedicato, dimezzerai il finanziamento pubblico ai Partiti ed esigerai bilanci certificati, garantirai l'anagrafe patrimoniale degli eletti, farai la riforma istituzionale e una nuova legge elettorale che garantisca la stabilità di Governo e la scelta dei Parlamentari ecc ecc ecc.
Quando Grillo ti provoca, non chiedergli cosa farà.
Dì che cosa farai tu.
FIACCOLATA NEL VENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI CAPACI
Il Partito Democratico di Verona esprime solidarietà alle famiglie colpite dall'attentato di Brindisi e si impegna a garantire democrazia nel nostro Paese contro ogni forma di violenza ricordando il sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino.
Per questo parteciperà alla fiaccolata organizzata dai sindacati mercoledì 23 maggio alle ore 21.00 in Piazza Brà.
Partecipa anche tu e invita a partecipare!
Per questo parteciperà alla fiaccolata organizzata dai sindacati mercoledì 23 maggio alle ore 21.00 in Piazza Brà.
Partecipa anche tu e invita a partecipare!
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